Categoria: Borse Rosa
A Kitanga, una Borsa Rosa può cambiare il futuro
Studiare, immaginare il proprio futuro, scegliere che cosa diventare. Per molte ragazze sono possibilità che possono sembrare scontate. A Kitanga, in Uganda, non lo sono affatto.
Durante una nostra visita alla St. Clelia School abbiamo incontrato alcune delle ragazze sostenute attraverso Borse Rosa, il programma con cui Mission Bambini accompagna giovani studentesse nel proseguimento degli studi.
Tra loro c’è Arinda Sarah, una ragazza che oggi può continuare a studiare grazie a una Borsa Rosa. Nel video ci racconta la sua esperienza, la felicità di poter frequentare la scuola e soprattutto il suo sogno per il futuro: diventare ingegnera chimica.
Ma nelle sue parole c’è anche un desiderio che va oltre il proprio percorso. Sarah spera che un giorno, una volta realizzati i suoi progetti, possa avere a sua volta la possibilità di aiutare qualcun altro a studiare e a costruire il proprio futuro, proprio come oggi qualcuno sta facendo con lei.
In molti dei Paesi in cui lavoriamo, continuare a studiare per una ragazza può essere molto più difficile che per un coetaneo maschio. Povertà, disuguaglianze di genere, matrimoni e gravidanze precoci possono interrompere il percorso scolastico e limitare fortemente le opportunità future.

Attraverso Borse Rosa sosteniamo le ragazze affinché possano frequentare e completare il loro percorso di istruzione. Il sostegno copre concretamente le spese scolastiche e i materiali didattici e, quando necessario, anche i costi di vitto e alloggio. A Kitanga questo impegno si inserisce in una relazione che portiamo avanti da anni con la comunità locale. Accompagnare una ragazza negli studi significa darle strumenti, conoscenze e maggiore autonomia. Ma significa soprattutto permetterle di immaginare più strade davanti a sé.
La storia di Sarah ci ricorda anche che un’opportunità ricevuta oggi può generare nuove opportunità domani. Perché una Borsa Rosa non decide quale sarà il futuro di una ragazza. Le dà la possibilità di sceglierlo — e magari, un giorno, di fare lo stesso per qualcun altro.

