Mese: Ottobre 2026
A Kitanga, una Borsa Rosa può cambiare il futuro
Studiare, immaginare il proprio futuro, scegliere che cosa diventare. Per molte ragazze sono possibilità che possono sembrare scontate. A Kitanga, in Uganda, non lo sono affatto.
Durante una nostra visita alla St. Clelia School abbiamo incontrato alcune delle ragazze sostenute attraverso Borse Rosa, il programma con cui Mission Bambini accompagna giovani studentesse nel proseguimento degli studi.
Tra loro c’è Arinda Sarah, una ragazza che oggi può continuare a studiare grazie a una Borsa Rosa. Nel video ci racconta la sua esperienza, la felicità di poter frequentare la scuola e soprattutto il suo sogno per il futuro: diventare ingegnera chimica.
Ma nelle sue parole c’è anche un desiderio che va oltre il proprio percorso. Sarah spera che un giorno, una volta realizzati i suoi progetti, possa avere a sua volta la possibilità di aiutare qualcun altro a studiare e a costruire il proprio futuro, proprio come oggi qualcuno sta facendo con lei.
In molti dei Paesi in cui lavoriamo, continuare a studiare per una ragazza può essere molto più difficile che per un coetaneo maschio. Povertà, disuguaglianze di genere, matrimoni e gravidanze precoci possono interrompere il percorso scolastico e limitare fortemente le opportunità future.

Attraverso Borse Rosa sosteniamo le ragazze affinché possano frequentare e completare il loro percorso di istruzione. Il sostegno copre concretamente le spese scolastiche e i materiali didattici e, quando necessario, anche i costi di vitto e alloggio. A Kitanga questo impegno si inserisce in una relazione che portiamo avanti da anni con la comunità locale. Accompagnare una ragazza negli studi significa darle strumenti, conoscenze e maggiore autonomia. Ma significa soprattutto permetterle di immaginare più strade davanti a sé.
La storia di Sarah ci ricorda anche che un’opportunità ricevuta oggi può generare nuove opportunità domani. Perché una Borsa Rosa non decide quale sarà il futuro di una ragazza. Le dà la possibilità di sceglierlo — e magari, un giorno, di fare lo stesso per qualcun altro.
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Alluvione in Nepal: l’intervento a favore delle famiglie colpite
Il 26 agosto una grave alluvione ha colpito il Nepal, lasciando molte famiglie senza casa e in difficoltà nell’accesso a beni essenziali e cure mediche. Grazie alla collaborazione con il nostro partner locale Save the Heart Nepal, è stato possibile realizzare un intervento concreto immediato per portare assistenza sanitaria, farmaci e beni di prima necessità alle comunità colpite.
L’alluvione e le conseguenze per la popolazione
L’interruzione dei collegamenti e le difficoltà nell’accesso a beni essenziali e cure mediche hanno aggravato la situazione delle persone sfollate, molte delle quali hanno trovato riparo in strutture temporanee.
Fin dalle prime ore siamo rimasti in contatto con Save the Heart, per seguire da vicino la situazione e individuare i bisogni più urgenti della popolazione.
L’intervento si è concentrato nel distretto di Nuwakot, nella municipalità di Belkotgadhi, lungo il fiume Trishuli, dove sono stati individuati tre presidi emergenziali che ospitavano complessivamente circa 450–500 persone, tra cui molti bambini.
Le attività sul campo: oltre 400 persone visitate
Insieme al partner locale, le attività sono state organizzate attorno a tre priorità: distribuzione di beni essenziali, assistenza sanitaria e primo sostegno psicologico alle persone colpite dall’alluvione.

L’équipe locale ha raggiunto Belkotgadhi, dove sono state visitate più di 400 persone, tra adulti e bambini. Il team sanitario ha effettuato controlli, medicazioni e distribuito farmaci, con particolare attenzione a chi aveva dovuto interrompere le proprie terapie a causa dell’emergenza. Per i casi che richiedevano ulteriori cure, è stato previsto l’indirizzamento verso le strutture sanitarie disponibili.
Accanto all’assistenza medica, sono stati distribuiti vestiti e beni di prima necessità, acquistati localmente sulla base delle esigenze riscontrate nei presidi di accoglienza.
Tra le priorità individuate anche un primo sostegno psicologico per adulti e bambini che, dopo l’alluvione, hanno manifestato paura, insonnia e altre reazioni legate a quanto vissuto. L’obiettivo è offrire ascolto e individuare le persone che potrebbero aver bisogno di un supporto successivo.
Una collaborazione già attiva sul territorio
In Nepal lavoriamo da anni insieme a Save the Heart, nell’ambito delle missioni del programma Cuore di bimbi.
Questa collaborazione ha permesso di intervenire rapidamente, grazie alla presenza di professionisti locali che conoscono il territorio e sono in contatto diretto con le autorità e le strutture di accoglienza.
Come ha sottolineato Sher Rana, Segretario Generale di Save the Heart, l’alluvione ha lasciato migliaia di famiglie senza casa e in difficoltà nell’accesso a beni essenziali e assistenza sanitaria.
Dopo le prime attività, il lavoro è proseguito con la raccolta di informazioni sui bisogni ancora presenti, per valutare le necessità delle comunità colpite e orientare le successive azioni di supporto.
Al fianco delle famiglie colpite dall’alluvione in Nepal
A distanza di settimane dall’alluvione, molte famiglie stanno ancora affrontando le conseguenze dell’emergenza. Continuiamo a sostenere il lavoro del nostro partner locale Save the Heart Nepal, per restare vicini alle comunità colpite e ai loro bisogni. Anche tu puoi contribuire con una donazione e aiutarci a proseguire questo impegno.
Uniti per il cuore 2026: una giornata insieme per i bambini cardiopatici
Sabato 26 settembre, a Milano, ci siamo ritrovati per Uniti per il Cuore 2026, una giornata che ha riunito volontari, sostenitori, famiglie, amici e persone vicine a Mission Bambini attorno a un obiettivo comune: essere al fianco dei bambini nati con una cardiopatia.
Una giornata fatta di incontri, racconti e condivisione, conclusa con la Passeggiata del Cuore, che dalla nostra sede di via Ronchi ci ha portati fino a Parco Lambro per sostenere il programma Cuore di bimbi.
Uniti per il Cuore: storie, incontri e persone
La giornata è cominciata alla Biblioteca di Lambrate insieme all’ingegner Goffredo Modena, fondatore e Presidente di Mission Bambini, che attraverso la presentazione del suo libro “Ogni giorno, davvero” ha ripercorso storie, incontri ed esperienze vissute in tanti anni di impegno al fianco dei bambini.
Successivamente la nostra sede ha accolto volontari, Ambassador e persone provenienti dai diversi territori in cui Mission Bambini è presente. Un’occasione per ritrovarsi, confrontarsi e condividere esperienze, ma soprattutto per riconoscere il valore di chi sceglie di dedicare tempo, energie e competenze ai nostri progetti.
Sono proprio le persone, infatti, a rendere possibile ogni giorno il lavoro della Fondazione: nelle iniziative sul territorio, nelle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi e nelle missioni che ci permettono di raggiungere bambini e comunità anche molto lontane.
La prevenzione insieme a Croce Verde Bosisio
Durante il pomeriggio è stata con noi anche Croce Verde Bosisio, che ha offerto ai partecipanti la possibilità di effettuare gratuitamente un elettrocardiogramma, accompagnato dalla possibilità di sostenere le attività dell’associazione con una donazione libera.
Un’iniziativa che ha arricchito la giornata con un gesto concreto di attenzione alla salute e che ha contribuito a rendere ancora più forte il messaggio di Uniti per il cuore: prendersi cura degli altri significa anche creare occasioni di attenzione, vicinanza e consapevolezza.

La Passeggiata del Cuore fino a Parco Lambro
Nel pomeriggio siamo partiti tutti insieme dalla sede di Mission Bambini per raggiungere Parco Lambro.
Ad accompagnarci lungo il percorso, i palloncini rossi a forma di cuore, simbolo di Cuore di bimbi e dei tanti bambini che incontriamo durante le nostre missioni.
La passeggiata ha coinvolto persone di tutte le età e ha portato simbolicamente per le strade del quartiere il nostro impegno per i bambini cardiopatici. Un modo semplice per raccontare che, in molte parti del mondo, nascere con una cardiopatia può ancora significare non avere accesso a una diagnosi tempestiva, alle cure o a un intervento chirurgico.
Con Cuore di bimbi, Mission Bambini realizza missioni di screening e cardiochirurgia pediatrica e lavora insieme agli ospedali e ai professionisti locali per rafforzare le loro competenze. L’obiettivo è permettere a sempre più bambini di ricevere le cure di cui hanno bisogno e contribuire, nel tempo, alla crescita di sistemi sanitari locali sempre più autonomi.
Cuore di bimbi: il nostro impegno per i bambini cardiopatici
Per molti bambini nati con una cardiopatia, correre e giocare non sono gesti scontati. Nei Paesi in cui diagnosi, cure e interventi non sono accessibili a tutti, una malattia del cuore può compromettere seriamente la loro crescita e il loro futuro.
È per loro che il 26 settembre abbiamo scelto di camminare insieme.
Abbiamo portato fino alla meta il nostro palloncino rosso a forma di cuore, simbolo di Cuore di bimbi e dei tanti bambini incontrati durante le nostre missioni.
Ogni passo è stato un modo per sentirci più vicini ai bambini nati con una cardiopatia e ricordare quanto sia importante garantire loro accesso alle cure di cui hanno bisogno.
Scopri di più su Cuore di bimbi »
Un cammino che continua
Uniti per il cuore è stato soprattutto questo: persone che insieme hanno scelto di esserci e di camminare nella stessa direzione.
Grazie a tutti i volontari, agli Ambassador, ai medici, ai sostenitori, alle famiglie, agli amici della Fondazione e a tutte le persone che hanno partecipato alla giornata. Un grazie speciale anche a Biblioteca Lambrate e Croce Verde Bosisio per aver contribuito a renderla possibile.
La Passeggiata del Cuore si è conclusa a Parco Lambro, ma il nostro impegno continua, in Italia e nei Paesi in cui siamo presenti, per raggiungere tanti bambini che aspettano ancora di ricevere le cure di cui hanno bisogno.



























