Mese: Gennaio 2026
LEARN: nasce la rete internazionale di Mission Bambini per offrire opportunità educative
La rete, composta da 15 organizzazioni nel mondo, nasce per rafforzare la risposta educativa alle crisi umanitarie e alle disuguaglianze che escludono milioni di bambini dalla scuola
Nel mondo oltre 251 milioni di bambini e ragazzi non frequentano la scuola a causa di conflitti armati, migrazioni forzate, crisi umanitarie prolungate e discriminazioni strutturali legate a genere, etnia e religione.
È proprio per rispondere a questa crisi globale che Mission Bambini annuncia il lancio di LEARN, una nuova rete di collaborazione internazionale che riunisce 15 organizzazioni attive in Europa, Africa, Asia e America Latina, impegnate a offrire l’opportunità educative ai bambini più vulnerabili anche nei contesti segnati da emergenze e instabilità.
LEARN nasce dall’esperienza maturata negli anni da Mission Bambini e dai suoi partner locali che, radicati nei contesti più fragili, hanno sviluppato competenze specifiche nella lettura dei bisogni reali delle comunità. L’obiettivo della rete è costruire una visione condivisa e strutturata, per rispondere alle emergenze umanitarie che compromettono l’accesso all’istruzione — come guerre e sfollamenti forzati — ma anche alle barriere strutturali che, persino in contesti non segnati da conflitti, continuano a escludere milioni di bambini dai percorsi educativi.
Un’attenzione specifica è rivolta all’istruzione delle bambine e delle ragazze, tra le più penalizzate nei contesti di crisi.
«Oggi evolviamo da un insieme di partner a una rete globale coordinata», spiega Stefano Oltolini, Direttore Generale di Mission Bambini. «LEARN nasce per condividere competenze, rafforzare le capacità locali e costruire una risposta comune, per garantire che nessun bambino venga lasciato indietro, indipendentemente da dove sia nato o dalle crisi che deve affrontare».
Nel suo primo anno di attività, la rete LEARN si concentrerà su tre principali interventi. Il primo è il sostegno all’istruzione in contesti di emergenza e post-emergenza, per garantire continuità educativa ai bambini colpiti da crisi umanitarie. Il secondo riguarda il capacity building, attraverso la formazione e lo scambio di conoscenze tra le organizzazioni della rete, valorizzando l’esperienza maturata nei diversi Paesi. Il terzo asse è la sensibilizzazione globale, con campagne coordinate per riportare l’istruzione al centro dell’agenda internazionale.
LE VOCI DEI PARTNER DI LEARN
Sharana – Social and Development Organisation – Pondicherry, India
«Sharana entra in questa partnership come partner di programma di lunga data, portando la propria esperienza sul campo e rimanendo al tempo stesso impegnata nell’apprendimento, nell’adattamento e nella crescita continua del proprio team e delle proprie competenze. Metteremo a disposizione e condivideremo i nostri punti di forza, laddove rilevanti, e resteremo aperti ad approfondire la nostra comprensione in ambiti che possono andare oltre i nostri consueti contesti o aree geografiche. Questa collaborazione riflette la nostra convinzione condivisa di lavorare con umiltà, rispetto e una forte attenzione ai bisogni delle comunità, insieme a Mission Bambini.»
Vandana Shah, Operations Director
Brothers of Jesus the Good Shepherd – Mabilloni, Tanzania
«Siamo tutti creati per il bene degli altri. Per questo, troviamo il tempo per gli altri nella nostra vita. Siamo ciò che siamo oggi perché, nella nostra vita, qualcuno, da qualche parte, è stato presente per tenerci per mano e renderci ciò che siamo oggi. Cerchiamo anche noi, nella nostra vita, di essere un ponte che permetta agli altri di attraversare in sicurezza.»
Br. Valerian McHome
Casa dos Sonhos – Paraiba, Brasile
«L’educazione non trasforma il mondo. L’educazione trasforma le persone. Le persone trasformano il mondo.»
(Paulo Freire, Brasile)
Suor Judith Gòmez
Give a Child Hope – Kitanga, Uganda
«La scuola St. Clelia si trova nell’estremo sud-ovest dell’Uganda. Questa è la parte più popolata del paese, dove le persone sono povere e non hanno un impiego regolare. La maggior parte delle persone riesce a sopravvivere con un solo pasto al giorno. Pochissimi bambini frequentano la scuola perché i genitori non possono permettersi di pagare le rette. Grazie al supporto di Mission Bambini, la nostra scuola è in grado di fornire un’istruzione di qualità ai bambini vulnerabili e ora può competere con quelli delle scuole urbane.
Infine, permettetemi di ringraziare ancora una volta Mission Bambini per questo nuovo programma che ci unirà attraverso un’esperienza condivisa.
Che Dio vi benedica.»
Padre Marius
Nel cuore della foresta: l’esperienza dei volontari di Mission Bambini in Thailandia
A Sangkhlaburi, un piccolo villaggio immerso nella foresta nel nord-ovest della Thailandia, a pochi chilometri dal confine con il Myanmar, c’è un luogo che da anni accoglie e protegge bambine e bambini in condizioni di forte vulnerabilità. È Children of the Forest, una realtà sostenuta da Mission Bambini, che ogni giorno lavora per garantire istruzione, protezione e diritti.

È qui che Arianna, Roberto e Sofia hanno vissuto la loro esperienza di volontariato in Thailandia, condividendo la quotidianità del centro e incontrando da vicino le storie delle persone che lo abitano.

L’incontro con i bambini
«Fin dal primo giorno sono stata colpita dall’energia e dai sorrisi dei tantissimi bambini che ci hanno accolto», racconta Sofia. «Questa esperienza mi ha fatto capire quanto i piccoli gesti, come uno sguardo o un sorriso, siano fondamentali per incontrare davvero persone e culture diverse dalle nostre».
Durante la loro permanenza, i volontari hanno affiancato le attività educative del centro, partecipando alla vita scolastica e ai momenti di gioco e relazione con i bambini.


Oltre la scuola, dentro le comunità

Accanto alle attività a Children of the Forest, Arianna, Roberto e Sofia hanno preso parte anche ad alcune iniziative sul territorio, come la distribuzione di riso alle famiglie più povere delle comunità Karen e Mon. Si tratta spesso di famiglie fuggite dal Myanmar a causa di persecuzioni, che vivono in condizioni di forte precarietà.
«È stata un’esperienza intensa», continua Sofia. «Da una parte la consapevolezza di quanto queste persone siano spesso invisibili, dall’altra la gratitudine che ci hanno dimostrato per un aiuto semplice ma importante».
Una realtà complessa, fatta di fragilità e speranza
«L’accoglienza dei bambini è solo l’inizio», racconta Roberto. «Poi si incontrano le storie delle mamme sole che vivono insieme ai loro figli, i racconti dei rifugiati, i villaggi che li hanno accolti. È una realtà complessa, che ti resta dentro».
A Sangkhlaburi convivono difficoltà profonde e una grande forza di resilienza. I bambini continuano a sorridere, le madri cercano di ricostruire una vita dignitosa, la comunità prova a guardare avanti.



Il senso della missione
L’esperienza di volontariato in Thailandia non è stata solo un viaggio lontano da casa, ma un’occasione per riscoprire il valore della presenza, dell’ascolto e dei piccoli gesti. È proprio attraverso questo lavoro quotidiano che il sostegno di Mission Bambini si traduce in opportunità concrete per tanti bambini.
Un grazie sincero va ad Arianna, Roberto e Sofia, e a tutti i volontari e le volontarie che scelgono di donare tempo, energie e sensibilità. È anche grazie al loro impegno se ogni giorno, anche nei luoghi più lontani, si continuano a costruire futuro, speranza e diritti per tante bambine e tanti bambini.

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