Aiutiamo le famiglie colpite dalle alluvioni in Nepal

Un intervento concreto per portare beni essenziali, cure e assistenza alle persone che hanno perso la propria casa.

Un’emergenza che ha lasciato molte famiglie senza casa

Il 26 agosto una grave alluvione ha colpito il Nepal, causando vittime, danni alle abitazioni e interruzioni nei collegamenti, e costringendo molte persone a lasciare le proprie case. Oggi molte famiglie vivono in strutture temporanee e hanno bisogno di beni essenziali, cure e farmaci.

Fin dalle prime ore siamo rimasti in contatto con Save the Heart, nostro partner storico nel Paese, per seguire da vicino la situazione e capire come intervenire.

Nelle immagini, danni e detriti lasciati dall’inondazione nell’area interessata.

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Un intervento molto concreto: distribuzione di beni essenziali, assistenza sanitaria e supporto psicologico

Insieme al nostro partner locale stiamo intervenendo nel distretto di Nuwakot, nella municipalità di Belkotgadhi, lungo il fiume Trishuli.

In questa comunità vi sono tre presidi emergenziali che ospitano complessivamente circa 450–500 persone, tra cui molti bambini.

Il nostro intervento si concentra su tre priorità molto concrete: distribuire beni essenziali, fornire assistenza sanitaria e offrire un primo supporto psicologico alle persone che ne hanno bisogno.

L’équipe locale ha raggiunto Belkotgadhi e ha avviato le attività di assistenza sul territorio. La presenza diretta nella comunità permette anche di individuare eventuali nuovi bisogni e orientare le azioni successive.

Nelle immagini, uno dei presidi dell’intervento a Belkotgadhi, la struttura utilizzata per l’accoglienza e alcuni momenti di assistenza alle persone colpite dall’alluvione.

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Dal campo: un aggiornamento dell'intervento

Durante questa prima fase dell’intervento, gli operatori hanno raggiunto le famiglie colpite dall’alluvione e portato assistenza sanitaria, farmaci e beni necessari.

Sono state visitate più di 400 persone, tra adulti e bambini. Il team sanitario ha effettuato controlli, distribuito farmaci e seguito anche chi aveva bisogno di proseguire le proprie terapie. Sono stati inoltre distribuiti vestiti e altri beni di uso quotidiano.

L’emergenza non è finita e i bisogni restano ancora molti. Stiamo raccogliendo nuovi elementi dal territorio per definire i prossimi passi e orientare le future azioni di supporto.

Nelle immagini, Sher Rana, Segretario Generale di Save The Heart Nepal, con alcuni dei bambini delle comunità colpite. 

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Cosa permetterà il tuo aiuto

L’intervento si articola su tre ambiti prioritari, individuati insieme al nostro partner locale sulla base dei bisogni più urgenti.

▪️ BENI ESSENZIALI PER BAMBINI E FAMIGLIE

Portare subito ciò che serve a chi ha dovuto lasciare la propria casa.

Distribuire vestiti per i bambini, materiale di prima necessità e altri beni sulla base dei bisogni riscontrati nelle strutture di accoglienza.

▪️ CURE E FARMACI

Fornire assistenza sanitaria a chi oggi ha difficoltà ad accedere alle cure.

L’équipe di medici effettua visite mediche, medicazioni e una prima valutazione delle condizioni di salute delle persone accolte. Vengono messi a disposizione farmaci essenziali, con particolare attenzione a chi, a causa dell’emergenza, ha interrotto terapie per patologie croniche. I casi che richiederanno cure ulteriori saranno indirizzati verso le strutture sanitarie disponibili.

▪️ PRIMO SOSTEGNO PSICOLOGICO

Offrire ascolto e assistenza anche a chi sta affrontando le conseguenze emotive dell’emergenza.

Tra le persone sfollate ci sono anche adulti e bambini che stanno vivendo paura, insonnia e altre reazioni legate a quanto accaduto. Professionisti dedicati offrono un primo supporto e individuano le persone che potrebbero avere bisogno di essere seguite anche successivamente.

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Possiamo intervenire tempestivamente perchè già sul territorio

In Nepal lavoriamo da anni nell’ambito delle missioni del programma Cuore di bimbi insieme a Save the Heart. Oggi questa collaborazione ci ha permesso di raggiungere rapidamente le comunità colpite attraverso professionisti locali che conoscono il territorio e sono in contatto diretto con le autorità e con le strutture di accoglienza.

Farmaci, vestiti e materiali sono stati acquistati localmente, sulla base delle necessità effettivamente riscontrate, e distribuiti direttamente alle persone accolte nei presidi emergenziali.

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L'appello di Sher Rana

Posso fare una donazione tramite bonifico o bollettino?

Certo, intesta il tuo bonifico a favore di: Mission Bambini Ente del Terzo Settore

IBAN IT19Q0306909606100000067111
Per bonifici dall’estero: BIC/SWIFT : BCITITMMXXX
Causale: Emergenza Nepal

oppure

intesta il tuo bollettino a favore di Fondazione Mission Bambini ETS: c/c postale numero 17252206.

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Certo! Grazie ai benefici fiscali (per persone fisiche) previsti nel nostro Paese, le donazioni liberali effettuate a Mission Bambini ETS mediante sistemi tracciabili di pagamento sono:

1. detraibili dall’Irpef per il 30% dell’importo, nel limite massimo di € 30.000 per periodo d’imposta

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A marzo di ogni anno Mission Bambini comunicherà la tua donazione liberale effettuata l’anno precedente direttamente all’agenzia delle Entrate affinché venga inserita automaticamente nella prossima dichiarazione precompilata dei redditi. Ciò avviene nel nome della persona che ha effettuato la donazione e di cui ci è stato fornito il codice fiscale (che deve coincidere con chi ha effettuato il pagamento tracciato).

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La trasparenza è per noi un valore fondamentale: ogni anno pubblichiamo il nostro bilancio certificato, così tutti possono vedere in modo chiaro come utilizziamo i fondi raccolti.

Consultalo qui: https://missionbambini.org/chi-siamo/trasparenza